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mercoledì 16 novembre 2016

Se non ci fossero le adozioni ci sarebbero bambini da adottare?

Risposta a un commento al post ...e adesso pedala : "A 40mila genitori sono stati sottratti tutti questi 40mila bambini dalla nascita senza nemmeno avere la possibilità di fare il genitore. I nostri figli vengono dati a voi che li chiedete in adozione. Non potete nemmeno sapere che dolore ha una mamma al quale ingiustamente gli e stato negato di fare il genitore e per di più togliendo la podestà genitoriale per sempre. Praticamente non potremmo mai più fare un figlio. Adottate bambini stranieri che hanno bisogno. I nostri figli invece hanno i genitori vivi che combattono da anni per riaverli. Il vostro e solo egoismo. Usate il cuore ed il cervello non distruggete le famiglie. Grazie da parte di quei 40mila bambini che hanno i genitori vivi."

Alcune considerazioni:

A) I genitori adottivi NON hanno nessuna (sottolineiamo NESSUNA) parte nelle procedure di decadenza della potestà genitoriale. Se non ci fossero i genitori adottivi i figli allontanati dai genitori d'origine rimarrebbero in istituto (case famiglia) o in affido sine die; non sarebbero certo riaffidati alle persone da cui sono stati allontanati.
Quindi, se avete un residuo di amore verso chi avete partorito, dovreste essere grati ai genitori adottivi che accoglieranno, si prenderanno cura, ameranno quei nuovi figli che così non sentiranno la mancanza di una famiglia.
B) In nessun momento della procedura di allontanamento del minore da genitori considerati inadatti, i successivi genitori adottivi possono interferire, né possono conoscere gli atti del procedimento legale, né possono presentare istanze o farsi rappresentare legalmente. Anche quando il minore è in collocamento provvisorio presso di loro, sono un soggetto completamente estraneo a qualsiasi procedura. A discrezione del tribunale, ricevono solo le comunicazioni relative alle avvenute sentenze (senza altre informazioni, dettagli o motivazioni). 
C) Rischio giuridico significa che a volte per anni questi nuovi genitori amano e curano un bambino senza la certezza di poterlo tenere, senza la possibilità di fare qualcosa di concreto per intervenire sul suo avvenire, possono solo fare i bravi genitori in attesa di una sentenza definitiva che a volte (fortunatamente è raro) richiede che il figlio sia ricollocato nella famiglia d'origine (evento che spesso è dovuto a cavilli procedurali più che a giuste motivazioni).
D) I genitori adottivi non chiedono i figli in adozione; i genitori adottivi presentano una disponibilità ad accogliere in adozione un bambino che non ha più una famiglia (in stato di abbandono). Indifferentemente che sia stato abbandonato o che sia stato allontanato da genitori inidonei.

E) Non ci risulta che, in Italia, i figli vengano tolti alla nascita a mamme che non dichiarino chiaramente di rinunciare a tenerli; e anche in questo caso ci sono dei tempi non brevi che permettono alla madre di ripensarci.
F) Quando sono più grandi, in una legislazione che ha come prassi la difesa ad oltranza (a volte esagerata e immotivata) dei legami di sangue e che tergiversa nel prendere rapide decisioni riguardo all'inadeguatezza di certi genitori, ci riesce molto difficile pensare che un genitore da cui è stato allontanato un minore non abbia avuto tempo è possibilità per dare qualche segno di genitorialità adulta e consapevole per aggiungersi alle migliaia di genitori con i figli in affido temporaneo che sono in attesa di risistemarsi e riottenere i figli con loro.
G) Tra le migliaia di minori allontanati dai genitori d'origine, la maggior parte mostra danni fisici e psichici per aver subito violenze (anche sessuali), gravi trascuratezze, situazioni di vita meno che decorose, abbandono effettivo (anche se non dichiarato) e altre sgradevolezze. Quando la gravità dei fatti non richiede l'isolamento del minore dai suoii persecutori è sempre consentito ai genitori di rimanere in contatto con il minore (con accompagnamento o senza a seconda dei casi) e se il rapporto prormette una speranza di risoluzione l'allontanamento non è definitivo; si attiverà l'affidamento a comunità, a famiglie affidatarie, ecc
H) La constatazione di irrecuperabilità di un rapporto genitore-figlio per gravità dei fatti o mancamza di risposte soddisfacenti da parte degli adulti, porterà al decreto di decadenza della potestà genitoriale (come ultima ratio) a cui in genere viene fatta opposizione.
I) Dopo che i servizi sociali, il giudice di primo grado, il giudice di appello, la cassazione (in qualche anno di tempo) hanno giudicato una persona NON idonea a fare il genitore (non certo per capriccio, ma per motivazioni molto gravi), dopo il rischio giuridico sopportato con pazienza e con consapevolezza, la nuova famiglia adottiva NON merita che una persona estranea (dopo i decreti l'ex genitore lo è) cerchi in modi illegittimi e spesso illegali di contattare ancora il minore ad esempio tramite internet o social network (in buona compagnia di millantatori, truffatori e simili). 
Questo non è amore per quello che era figlio e che non lo è più, questo è puro egoismo. Si persegue un progetto fallimentare che può solo creare disturbo alla sua crescita psico-emotiva senza averne pratico giovamento personale che non sia la parziale attenuazione del proprio senso di colpa di non essere stati capaci di fare i genitori quando era il momento.

lunedì 16 maggio 2016

Padri e pannolini

Che bravo papà, è persino capace di cambiare i pannolini!

Sembra una frase innocua, ma quando è ripetuta troppo spesso diventa l'immagine della rappresentazione dei figli secondo una società che di figli ne sa sempre meno (perché quelli che scrivono e parlano pubblicamente probabilmente non hanno figli o demandano le loro cura ad altri).
Sveliamo un segreto a chi i figli non sa cosa siano: cambiare i pannolini fa un po' schifo ma è facile, si fa anche su un sedile dell'auto, in un angolo dei bagni pubblici, nello spogliatoio di una palestra o di una piscina, sul treno, ecc.
Allevare, sostenere ed educare un figlio è cosa molto più complessa fatta di azioni, scadenze e incombenze ben più complicate. E non si parla di fare delle pappe decenti partendo da alimenti freschi e possibilmente sani, non si parla di condurre il passeggino al parco o accompagnarli a scuola, in palestra, in piscina, al campo, ai vari corsi, dal pediatra, dal dentista, ecc. Non si intende far loro da autista, almeno non solo.

I figli crescono e continuano a cambiare le proprie necessità, e i padri perdono molto spesso il passo, non sanno la sezione della scuola che frequentano non aprono mai un quaderno o un libro di scuola, non conoscono gli insegnanti e subiscono le iniziative di scuola, di catechismo (se i figli frequentano). Non conoscono i nomi dei compagni e delle compagne e perdono pezzi importanti delle esperienze dei figli. Ma soprattutto non hanno in agenda le loro scadenze, sono avvertiti dalle mamme (che se ne occupano anche quando oltre alla casa da "tirare avanti" hanno anche un lavoro importante a cui pensare).
Ovviamente, non tutti i padri sono così, ma la società pensa chiaramente che avere figli significhi soprattutto cambiare i pannolini e in alcuni casi comprare un'auto più capiente. NON ha la minima idea di quanto oneroso e faticoso sia cercare di educare decentemente i figli in un contesto che è tentato giorno dopo giorno di negare l'importanza della famiglia e persino la sua esistenza.

mercoledì 16 marzo 2016

Garanzia di successo?

Quale garanzia avrà quel bambino di sentirsi figlio...

Quando si pensa alle procedure che precedono l'adozione, si pensa soprattutto al fastidio di dover essere giudicati dai servizi sociali, di dover giustificare la disposizione delle stanze della casa, di dover raccontare le aspirazioni, i desideri, le paure, le disillusioni, il lutto da elaborare; ma cos'è questo lutto? Se siamo solo un po' delusi? Non è sufficiente? Avremmo dovuto prima precipitare nell'abisso della disperazione, per poi risalire verso una nuova speranza? Provare una nostra personale passione e resurrezione?
Aspettare settimane che i servizi abbiano tempo e personale per incontrarci più volte, per alcuni è scomodo, per altri è noioso o semplicemente tempo buttato. Perdere giornate lavorative per raccontarsi e parlare di temi scomodi con il timore di dire qualcosa che possa indisporre gli astanti, con la paura di sembrare troppo o troppo poco coinvolti emotivamente o troppo razionali, o aver timore di non sembrare equilibrati all'interno della coppia come se il desiderio di adottare fosse progetto di uno solo assecondato passivamente dall'altro è sicuramente fonte di stress. 
Sembra incredibile, ma ci sono casi di coppie che sono scoppiate durante il periodo di valutazione pre-adozione... ma forse queste non erano idonee a rimanere unite.
Per la maggior parte di noi, persone comuni di qualsiasi censo o educazione sedersi davanti a una coppia di assistente sociale e psicologa o davanti a un giudice, non è cosa di tutti i giorni. Cosa ne sappiamo di bambini? E soprattutto cosa ne sappiamo di bambini adottivi? Mostrare sicurezza è positivo? Oppure ostentarla produrrà un effetto negativo? Il figlio immaginato avrà tratti troppo delineati o troppo vaghi? Ci si sentirà già "incinti"?  Troppo o troppo poco? Per non parlare dei tratti somatici, del colore della pelle, della provenienza, del rischio giuridico, del rischio sanitario, e così via: troppo disponibili, quindi poco credibili o troppo poco disponibili e quindi troppo rigidi ed esclusivi? 
E poi, le domande imbarazzanti che ci sta ponendo l'assistente sociale (di solito fa la parte del poliziotto cattivo, quello buono è la psicologa, ma non sempre) sono domande disinteressate o sono provocazioni? Dobbiamo rispondere col sorriso anche su temi difficili oppure sembriamo troppo frivoli e dobbiamo rimanere seri rischiando di sembrare infastiditi dall'invadenza nella nostra vita privata? 
E, infine, la relazione finale che ci stanno leggendo corrisponde veramente a noi oppure abbiamo l'impressione che sia stato omesso qualcosa o che ci siano delle approssimazioni? Nel caso sarebbe meglio correggerla, perdendo altro tempo e forse peggiorando la nostra presentazione, oppure lasciamo qualche piccola inesattezza? 
Dovremo incontrare un giudice che dopo aver letto la relazione si illuderà o farà finta di conoscerci, ci porrà domande le cui risposte sono già nella relazione o da quella sono deducibili, ci chiederà di fratrie, età, problemi di salute, ecc. e passerà altro tempo.
Trascorreremo altri mesi, anni in attesa del decreto, di documenti amministrativi, disponibilità degli enti o dei tribunali a considerarci, in attesa di scalare gli elenchi nei tribunali o negli organi costituiti del paese straniero scelto.

Sin dall'inizio, in questo tempo di attesa pensiamo a un bambino che ci aspetta in un istituto vicino o lontano che sia non ci è dato di saperlo, non ne conosciamo l'età, le fattezze, il colore di pelle, occhi e capelli, non ne conosciamo il carattere, né lo stato di salute. Sappiamo solo che sarà nostro figlio, prima o poi. Quando si deposita la disponibilità all'adozione, o ancor prima, quando si matura l'idea comune (di entrambi) di cercare un figlio nell'adozione, la domanda naturale è se ci si riuscirà, quali garanzie avremo di successo? Ma la maggior parte di noi pensa che il successo sia tornare a casa con un figlio e un documento anagrafico che lo dichiara tale. 

Sbagliato! 

La domanda dovrebbe essere, da subito, quale garanzia di successo avrà quel bambino di sentirsi figlio, di sentirsi parte di una strana cosa chiamata "famiglia adottiva" composta da persone eterogenee (geneticamente distanti) tenuta insieme da una colla di affetti forti ed elastici?

Noi adulti pensiamo che sia difficile diventare genitori adottivi, e un po' effettivamente lo è, non è certo semplice come "unirsi e moltiplicarsi", ma dovremmo cercare di comprendere come sia più difficile diventare figlio adottivo, quasi sempre già un po' grande, quasi sempre con brutte esperienze precedenti (anche il solo abbandono è sufficiente, è un rifiuto), spesso spostato dal luogo d'origine, strappato rapidamente dalle abitudini, dal mondo in cui si trovava e affidato a sconosciuti anche molto diversi dagli adulti conosciuti fin lì. 

A Torino si è fatta una ricerca statistica sulle cause dell'insuccesso delle adozioni. Il tribunale di Torino nel periodo preso in esame era noto per essere restio a distribuire facili decreti di idoneità. I decreti erano ottenuti comunque da numerose coppie che presentavano ricorso. Nella ricerca si è evidenziato che tra le coppie che avevano ottenuto l'idoneità dopo ricorso, l'incidenza di criticità, fallimenti e restituzioni è risultata significativamente maggiore rispetto alle altre coppie. 
Anche per questo, eliminare il decreto di idoneità è impensabile. L'idea di rivedere il processo di valutazione della coppia dovrà tener presente lo scopo finale del processo adottivo che non è fornire figli a chi li desidera, ma far diventare figlio un bambino abbandonato. 



martedì 5 gennaio 2016

Adozione ed eterologa a confronto?


Perché?

"Perché tutte le considerazioni poco lusinghiere (se non negative) del mondo delle adozioni nei confronti della procreazione assistita eterologa?"

I motivi sono molti e oggettivamente indipendenti dalle convinzioni etico-morali della questione eterologa. Quindi innanzi tutto non riduciamo tutto a un confronto ideologico, ma cerchiamo di essere logici.

L'adozione è difficile
  • quella nazionale per il numero esiguo di bambini rispetto alle coppie che si rendono disponibili
  • quella internazionale per i costi che sono aumentati moltissimo (negli ultimi 10 anni quasi raddoppiati perché se in Italia c'è deflazione, nei paesi emergenti c'è inflazione (ad esempio)
L'adozione è lunga e complessa
  • Alla coppia è richiesto un lungo percorso di maturazione verso l'accoglienza di un figlio "diverso da sè" e considerando le risorse quasi nulle destinate all'adozione si lavora molto sulla coppia prima, perché, dopo, il post adozione pubblico è inesistente e le difficoltà con minori sempre più grandi e/o difficili è lasciata alle risorse dei genitori.
  • I tempi di attesa non sono solo lunghi ma soprattutto incerti, le assenza dal lavoro in tempi di crisi e l'esborso di denaro in tempi di crisi sono ostacoli non trascurabili.
  • Si deve considerare anche la necessità di ritagliare altri tempi e risorse indefinibili, successivamente all'adozione per curare l'inserimento in famiglia, l'abitudine al nuovo contesto sociale ed eventuali "problemi" di adattamento del figlio.
Aspetti successivi

Tralasciamo i problemi dell'accettazione del bambino diverso da sè, del racconto al figlio della sua storia, del diritto a conoscere le proprie origini, della ricerca delle stesse origini, questi sono tutti miti che sono mandati a memoria da genitori e figli adottivi, tutti gli altri sono rimasti al segreto (in usanza nel secolo scorso) e al concetto semplice e lineare che la vera mamma è quella che l'ha partorito. Questo è un monolite inamovibile che pesa tantissimo sulle decisioni dell'opinione pubblica, delle istituzioni (in perenne ricerca di consenso) e dei media (in perenne ricerca di audience) in merito all'adozione e anche alla procreazione. Nulla sono valsi e serviranno discorsi sull'efficacia del modello di famiglia adottiva, come non servirà la conoscenza dei numerosissimi esempi di genitorialità biologica inefficiente, inefficace o dannosa. La maggior parte delle persone si meraviglia se il figlio adottivo prima o poi non cerca la mamma d'origine. Poco vale l'informazione che questa ricerca è fortemente circoscritta a una minoranza di adottivi.


Disarmante
Alla luce anche solo di questi pochi punti, risulta chiaro che risulti disarmante vedere come sia (virtualmente) facile cercare un figlio affidandosi alla procreazione assistita eterologa che è gratis o costa estremamente meno, che non richiede preparazione, maturazione, idoneità, che garantisce un figlio neonato e quindi senza i problemi tipici dei figli adottivi non più piccoli (6 anni di media).
Altrettanto disarmante risulta come lo stato possa trovare le risorse per la procreazione assistita eterologa e negare servizi post-adozione all'altezza per aiutare le famiglie adottive (e non stiamo parlando dell'eresia di avere l'adozione gratis, cosa a quanto pare utopistica e impossibile).
È disarmante la constatazione di quanto i servizi sociali e i tribunali per i minorenni siano ossessivamente attenti, pignoli, indagatori verso la preparazione delle coppie adottive e come invece il sistema sia condiscendente verso chi adotta i gameti e si fa un figlio in pancia.

Ripensare al sistema famiglia (adottiva)

La nostra considerazione è che sarebbe necessario un ripensamento complessivo verso le risorse da destinare alla famiglia (nello specifico quella adottiva, ma non solo) e che lo svantaggio maggiore sarà dei bambini abbandonati a cui saranno preferiti uno o due gameti congelati.

martedì 31 marzo 2015

Perché si critica l'eterologa?



Qualcuno ha chiesto "perché tutte le considerazioni poco lusinghiere (se non negative) del mondo delle adozioni nei confronti della procreazione assistita eterologa?"

I motivi sono molti e oggettivamente indipendenti dalle convinzioni etico-morali della questione eterologa. Quindi innanzi tutto non riduciamo tutto a un confronto ideologico, ma cerchiamo di essere logici.

L'adozione è difficile
  • quella nazionale per il numero esiguo di bambini rispetto alle coppie che si rendono disponibili 
  • quella internazionale per i costi che sono aumentati moltissimo (negli ultimi 10 anni quasi raddoppiati perché se in Italia c'è deflazione, nei paesi emergenti c'è inflazione (ad esempio)

L'adozione è lunga e complessa.
  • Alla coppia è richiesto un lungo percorso di maturazione verso l'accoglienza di un figlio "diverso da sè" e considerando le risorse quasi nulle destinate all'adozione si lavora molto sulla coppia prima, perché, dopo, il post adozione pubblico è inesistente e le difficoltà con minori sempre più grandi e/o difficili è lasciata alle risorse dei genitori.
  • I tempi di attesa non sono solo lunghi ma soprattutto incerti, le assenza dal lavoro in tempi di crisi e l'esborso di denaro in tempi di crisi sono ostacoli non trascurabili.
  • Si deve considerare anche la necessità di ritagliare altri tempi e risorse indefinibili successivi all'adozione per curare l'inserimento in famiglia e nel nuovo contesto ed eventuali "problemi" del figlio
Alla luce anche solo di questi pochi punti, risulta chiaro che risulti disarmante vedere come sia (virtualmente) facile cercare un figlio affidandosi alla procreazione assistita eterologa che è gratis o costa estremamente meno, che non richiede preparazione, maturazione, idoneità, che garantisce un figlio neonato e quindi senza i problemi tipici dei figli adottivi non più piccoli (6 anni di media); è disarmante come lo stato possa trovare le risorse per questo e negare servizi post-adozione all'altezza per aiutare le famiglie adottive (e non stiamo parlando dell'eresia di avere l'adozione gratis, cosa a quanto pare utopistica e impossibile); è disarmante quanto i servizi sociali e i tribunali per i minorenni siano ossessivamente attenti, pignoli, indagatori verso la preparazione delle coppie adottive e come invece il sistema sia condiscendente verso chi adotta i gameti e si fa un figlio in pancia.

La nostra considerazione è che sarebbe necessario un ripensamento complessivo verso le risorse da destinare alla famiglia (nello specifico quella adottiva ma non solo) e che lo svantaggio sarà dei bambini abbandonati a cui saranno preferiti uno o due gameti congelati.

venerdì 9 agosto 2013

Spigolature...

Spigolature sull'adozione...


le Persone
  • L'assistente sociale non è mai soddisfatta delle tue risposte.
  • Comprendi che l'affermazione della psicologa è una provocazione solo un attimo dopo che hai finito di risponderle.
  • I tuoi genitori elaboreranno il lutto della tua impossibilità a generare solo dopo che l'avrai elaborato tu.
  • Le persone a cui confidi il tuo progetto adottivo conoscono sempre qualcuno che ai loro occhi è stato più bravo di te.
  • Le persone più insospettabili saranno quelle più critiche sul tuo progetto adottivo.
  • Se frequenti un gruppo di discussione, di formazione o un forum, le coppie più antipatiche adotteranno prima di te.
  • In un gruppo di aspiranti genitori adottivi le coppie più anziane avranno bambini più piccoli.
  • L'adozione nazionale capita sempre a quelli che reputi meno adatti a fare i genitori.
  • Dopo aver dichiarato di ammirare moltissimo l'adozione e i genitori adottivi, il tuo datore di lavoro elencherà un centinaio di motivi per cui non ti reputa idoneo/a a intraprenderla.
  • Scoprirai una punta di razzismo nelle persone più care, negli amici e in tutti coloro che pensavi non lo fossero.


i Documenti
  • Il giorno dopo di quando ti hanno letto la relazione ed è stata inviata al T.M., viene in mente qualcosa da aggiungere o da rettificare.
  • Benché tu abbia verificato attentamente tutti i dati che fornisci all'ufficio di competenza, questo produrrà un certificato contenente un errore.
  • Nella lista dei documenti da predisporre, legalizzare e apostillare, quello che ritenevi più facile da ottenere sarà l'ultimo a essere pronto.
  • Se c'è una possibilità che si perda un foglio da un plico o da una cartelletta questo sarà un certificato indispensabile è sarà il certificato più difficile da riottenere.
  • Qualunque sia il giorno che ti presenti in cancelleria il tuo certificato sarà pronto domani.
  • Per l'ente che hai scelto la relazione dei Servizi Sociali o il decreto di idoneità conterrà sempre un'affermazione indesiderata o ci sarà un argomento mancante.
  • Se non sei credente o praticante ti chiederanno una lettera di presentazione e di stima del "tuo" parroco (che non ti conosce nemmeno).
  • Ci sarà almeno uno dei documenti richiesti che il comune dove risiedi non vorrà legalizzare.
  • Il tuo passaporto sarà l'ultimo a essere pronto.

gli Enti
  • Se frequenti gli incontri informativi di numerosi enti e poi scegli, il successivo che decidi di saltare sarebbe stato il migliore.
  • Più enti interpellerai e incontrerai, più sarà probabile che tu scelga quello sbagliato.
  • L'ente da te preferito chiuderà la possibilità di dare il mandato una settimana prima che tu lo contatti.
  • Durante le presentazioni gli enti descrivono il loro operato e i loro programmi in modo più efficiente che dopo la firma del mandato.
  • Prima di firmare il mandato, i programmi dell'ente per i prossimi mesi sono sempre estremamente ambiziosi.
  • Se rimarrai incinta succederà quando avrai preparato tutti i documenti e avrai ormai versato l'intera quota del mandato.
  • L'ente scelto dalla tua amica è sempre più veloce negli abbinamenti di quello scelto da te.
  • Due o tre anni dopo, tutti sono in grado di giudicare l'operato e l'efficienza dell'ente scelto.

i Paesi
  • Se scegli un paese in base al numero di adozioni portate a termine negli ultimi anni, in quello successivo ci sarà un brusco rallentamento.
  • La media delle età dei bambini provenienti dal paese che hai scelto subisce un repentino aumento poco prima che ti sia abbinato il figlio.
  • La povertà che incontrerai sarà sempre superiore a quella la cui vista ti eri preparato a sopportare.
  • Penserai che l'abbandono dei bambini non dipende dalle condizioni di vita delle famiglie d'origine fin quando non vedrai con i tuoi occhi come vivono.
  • Se conosci bene l'inglese il referente conoscerà bene francese o spagnolo e viceversa.
  • Per quanto tu possa mercanteggiare e abbassare il prezzo dei souvenir il venditore avrà guadagnato sempre più del doppio di quanto si aspettasse.

il Viaggio
  • La tua valigia (quella con i regalini) arriverà il giorno dopo (forse).
  • Nella tua stanza l'aria condizionata o il riscaldamento funzionerà male.
  • Scoprirai presto che le tue conoscenze di inglese scolastico sono assolutamente inutili e che la pronuncia laggiù è molto diversa da quella che conosci.
  • La dissenteria prima o poi arriva.
  • Se hai portato dei Dollari accetteranno più volentieri gli Euro e viceversa.
  • Qualunque sia il tuo contratto telefonico nel paese dove ti rechi si verificheranno dei problemi.
  • Il tuo gestore telefonico avrà un roaming meno efficace di quello delle altre coppie in viaggio con te.
  • Il servizio lavanderia sarà ottimo fino al giorno prima di quando deciderai di servirtene.
  • Le zanzare abbondano soprattutto nel periodo in cui sarai sul posto.
  • In presenza di zanzariere le zanzare entrano in camera con te dalla porta.
  • Potresti scoprire parassiti che non credevi esistessero.
  • Al momento del ritorno le nostre capienti valigie non si chiudono più bene come alla partenza.
  • Colto da entusiasmo per il paese d'origine di tuo figlio, acquisterai oggetti che poi non saprai dove stipare nel tuo bagaglio aereo.
  • Partirai con due valigie e tornerai con tre (piene).
  • La cerniera della valigia si rompe il giorno che la riempi che in genere è il giorno della partenza.

l'Adozione Nazionale
  • La vostra disponibilità verso le età, le malattie e i disagi di un eventuale figlio saranno sempre inferiori alle aspettative del giudice.
  • Se presenterai la disponibilità solo per l'AN non verrai mai chiamato dal T.M., quando ripeterai l'iter congiuntamente alla disponibilità per l'AI e avrai dato l'incarico ad un ente, il T.M. si precipiterà a considerarti.
  • Un bambino in AN capiterà sempre a chi meno se l'aspetta.
  • Ci sono più 'omissis' in un documento di affido preadottivo o di collocamento provvisorio che in un file dei servizi segreti.
  • I bambini che attendono un'Adozione Nazionale sono quasi tutti di origini straniere.
  • Il rischio giuridico nullo non esiste.

i Bambini
  • Piccolo-bianco-sano è il bambino immaginario di quasi tutte le coppie all'inizio del cammino adottivo, fin quando si scopre che, insieme, sono attributi incompatibili con la parola adozione.
  • Se ti aspetti l'abbinamento con un bimbo grandicello verrai abbinato a un lattante e viceversa.
  • Ti sei rivolto all'adozione in Africa perché vorresti fortemente un bambino nero, attenzione ci sono anche bambini albini abbandonati!
  • Qualunque sia il numero di fratelli che sei disposto ad adottare te ne verrà proposto subito un gruppo con uno in più.
  • Tutti gli istituti del mondo quando ci rechiamo in visita, sono puliti, ordinati e accoglienti.
  • Le tate o educatrici degli istituti dove è ospitato nostro figlio ci sembrano sempre sorridenti, disponibili e accoglienti.
  • Quanto più i giochi presenti negli istituti sono puliti, ordinati e interi, quanto più significa che non vengono usati.
  • Andando in giro all'estero troverai sempre qualcuno che dirà qualcosa di spiacevole o inopportuno a tuo figlio in una lingua che non comprendi.
  • Benché ti sia preparato per l'incontro con tuo figlio, nulla sarà come te lo saresti aspettato.
  • All'incontro con tuo figlio le foto verranno mosse, sfuocate o la macchina cesserà di funzionare.
  • La taglia dei vestitini che hai portato per lui non corrisponde mai alle sue misure.
  • La cameriera del ristorante capirà cosa vuole e cosa gli piace sempre un attimo prima che lo capiate voi.

il Ritorno / il Post-adozione
  • Al rientro scoprirai che tutti si immaginavano un bambino diverso da tuo figlio.
  • Per molti, il bambino adottivo è una creatura così strana che si meravigliano nel vederlo.
  • L'ignoranza in geografia è molto più diffusa di quanto tu potessi immaginare.
  • Per molti un bambino adottivo felice è una cosa incomprensibile.
  • L'iscrizione a scuola di un figlio adottivo può essere più avventurosa dell'adozione stessa.
  • Le vaccinazioni non sono più obbligatorie tranne che per tutti i casi in cui ti vengono richieste a fronte di servizi che altrimenti non ti vengono erogati.
  • Durante il periodo di affido preadottivo o di collocamento provvisorio i funzionari e gli impiegati pubblici non sanno mai come gestire le pratiche del bambino adottato.
  • L'adozione non lascia mai indifferenti, qualche volta viene vista con diffidenza.
  • I figli adottivi sono una delle migliori pratiche dimagranti conosciute.
  • I figli sono sempre degli angeli... quando dormono.
  • Dopo l'adozione ti faranno male dei muscoli della schiena che non avresti mai pensato di avere.
  • Maggiore è l'età del figlio che hai adottato maggiore sarà l'incidenza di tendiniti, cervicale e altri dolori strani di cui non hai mai sofferto.
  • Se non gli dirai che è adottato lo verrà a sapere dal cugino del vicino di casa al primo litigio che ci sarà tra loro.
  • Meno regole darai a tuo figlio più le cercherà.
  • Ogni regola presuppone una sanzione che verrà applicata la prossima volta che la regola verrà infranta.
  • I nonni non viziano i nipoti, applicano solo regole antitetiche a quelle dei genitori.
  • Tanto più i nostri genitori sono stati inflessibili con noi, tanto più saranno accondiscendenti con i nostri figli.
  • Le domande su 'La vera mamma' prima o poi arrivano... non abbiamo mai avuto notizia di domande su 'La vera nonna'.
  • Le relazioni post-adozione che dovrai inviare nel paese d'origine al passare degli anni diventeranno un obbligo sempre più noioso e fastidioso.

le Frasi e i Luoghi Comuni
(notare che quasi sempre non viene usata il verbo adottare, ma prendere)
  • però siete stati fortunati!
  • ma che cosa meravigliosa che avete fatto, proprio proprio bravi, siete due volte genitori!
  • ma come è bello! complimenti per la scelta!
  • siete andati fin là a prenderlo?
  • avete potuto sceglierlo così bello?!
  • come mai siete andati in e non avete scelto di prenderne uno qui?
  • ma quanto c'avete messo? è stata lunga?
  • quanto tempo siete stati via? e siete andati tutti e due (tre, quattro, se ci sono fratelli)?
  • che bello, come v'invidio (!)
  • anch'io ho adottato un bambino del ma a distanza...

martedì 21 maggio 2013

Articoli vari sull'adozione e adottati adolescenti


(Elenco aggiornato)

mercoledì 6 marzo 2013

10 Buoni motivi per volerlo bianco...

10 Buoni motivi per volerlo bianco... 10 spunti tratti dal web e dai corridoi, cose non dette nelle sedi opportune, taciute per vergogna o per paura di non apparire adatti all'adozione. 10 opzioni diverse per illudersi di avere validi motivi per poter scegliere il colore della pelle del prossimo figlio.










  1. Perché abbiamo già dovuto rinunciare a un figlio naturale, e ci sentiamo in credito con il destino per cui ora lo vogliamo piccolo, bianco e il più simile a noi che si può... ma è anche per il suo bene perché i genitori contenti fanno il figlio felice. (Opzione rivendicativa)
  2. Perché a scuola, non essendo diverso, si potrà integrare molto meglio con tutti gli altri bambini e ambire a risultati migliori. (Opzione educativa)
  3. Perché così i nostri genitori si potranno sentire veramente nonni compiuti e non si dovranno vergognare del nipote e perché così si potrà trovare a suo agio quando ci ritroviamo tutti con gli zii, le zie e i cuginetti. (Opzione famiglia allargata)
  4. Un figlio bianco riuscirà più facilmente a diventare qualcuno, a laurearsi, a trovare un lavoro di qualità e a diventare qualcuno... Non voglio un figlio fattorino. (Opzione carrierista)
  5. Così, quando cresce, sarà più facile per lui trovare moglie o marito qui in Italia. Potrebbe perfino non raccontare le sue origini. (Opzione accasante)
  6. Perché per il suo bisogno di appartenenza alla nostra famiglia, avrà bisogno di essere più simile possibile a noi. Altrimenti potrebbe diventare un disadattato, traumatizzato o un fallito. (Opzione preoccupata)
  7. Vorrei adottare un bambino italiano o russo... insomma lo vorrei di pelle bianca perché ho visto l'esperienza di un bambino del quartiere dove abito che è brasiliano e tutti lo chiamano il neraccio e a me fa tantissima pena... si sente diverso. Visto che la gente è cattiva vorrei evitare a mio figlio queste discriminazioni. (Opzione compassionevole)
  8. Perché così quando andremo in giro non apparirà subito che non è nostro. Altrimenti quando entreremo in un locale, quando andremo al cinema tutti si volteranno e saremo al centro dell'attenzione... Un bambino nero sarà sempre nero e da grande, quando andrà a cercare lavoro, lo guarderanno così, quando entrerà in un negozio, insomma sarà nero e giudicato non per l'italianità acquisita ma per il colore... (Opzione shopping)
  9. ...Non è facile adottare un bambino straniero per di più di colore, ovviamente tutti noteranno che lui è nero e noi no... e quindi serie di commenti... mentre col bimbo bianco potrebbe sembrare proprio nostro figlio, addirittura col tempo assumerà gesti e atteggiamenti da sembrare proprio nostro figlio. (No comment)
  10. ...Non voglio un bambino nero solo perché so in che società viviamo e non voglio recare maggior sofferenza solo per il mio desiderio di maternità... (Premio bontà d'animo)
Ci sono coppie che hanno molti dubbi e che evidenziano limiti inconfessabili sul colore della pelle, sull'età ed altre caratteristiche del bambino. Difficilmente riusciranno a soddisfare le proprie ambizioni e trovare un figlio che corrisponda all'immagine ideale che cercano nell'adozione. Ciò potrebbe comportare gravi conseguenze nel tempo fino a giungere a un vero e proprio fallimento adottivo.

martedì 27 novembre 2012

Chi è l'amico adottato?

Come spiegare l’adozione ad un figlio biologico che ha un compagno adottato

(spiegare ai bambini l'adozione quando non la vivono in prima persona)



Come affrontare l’argomento ? Come dare delle spiegazioni e come affrontare delle domande che spesso sono disarmanti: “Dov’è la tua vera mamma? Perchè sei stato abbandonato?”. (leggi tutto)

Si potrebbe iniziare non usando termini come la vera mamma, veri genitori, abbandonato, scappati, ecc.. Si potrebbe continuare cercando di sottolineare ed evidenziare le cose che si hanno in comune la famiglia in cui si vive, la scuola, i giochi, ecc... Non si dovrebbero sottolineare le differenze come il colore della pelle, le fattezze del viso, e altro. 

Non si dovrebbe utilizzare l'adozione dell'altro per giustificare le proprie manchevolezze, ad esempio per alleggerire l'attenzione da una situazione di disagio della propria famiglia in caso di separazione non si dovrebbe dire che il compagno ha la mamma e il papà che convivono in casa, ma "guarda che non sono i suoi veri genitori!"  

In sintesi anche se può apparire strano a volte la famiglia adottiva è guardata con sospetto, con invidia oppure con ammirazione o con compassione. Invece si dovrebbe parlarne come una famiglia naturale che si è incontrata non alla nascita ma un po' più in là.

  

I nuovi giochi del bambino adottato

 

 

Il gioco e i giocattoli.

Come giocare con i propri figli e perchè

 

Il gioco svolge per ogni bambino una funzione essenziale nello sviluppo della sua personalità ed è il modo più semplice e diretto per entrare in comunicazione con lui.Questo articolo spiega l’importanza del gioco, le difficoltà che potrebbe avere il bambino adottivo in proposito ed il ruolo di aiuto e incoraggiamento che possono e devono esercitare i genitori.
leggi tutto 

mercoledì 14 dicembre 2011

nuovo sito riguardante le adozioni

Vi presento un nuovo sito a cui partecipo. è un sito che nasce piccolo ma ha grandi ambizioni.


È nato il nuovo portale sulle adozioni
Insieme ad un volonteroso gruppo di amici, abbiamo lavorato per due anni alla realizzazione di questo progetto che oggi è diventato realtà. Ne siamo orgogliosi ed entusiasti. L'utilità del portale è quella di dare più informazioni possibili a chi a vario titolo incontra l'adozione. Abbiamo pensato infatti, che non solo i genitori, ma ad esempio anche i pediatri o gli insegnanti, così importanti per i nostri figli, possono trovare nel sito un primo aiuto.ItaliAAdozioni
La scelta del nome ItaliAAdozioni è nata perché ci siamo resi conto che, oltre a mancare un coordinamento, una voce unica, esiste una grande differenza di proposte tra nord, centro e sud d'Italia. Speriamo che il nostro lavoro possa essere utile a ogni persona interessata all'adozione ovunque si trovi. L'idea è quella di catalizzare i mille contributi presenti nel web in un'unica voce, senza dispendio di energie ulteriori ma sfruttando tutto ciò che già esiste.
Confido nella possibilità che tutti Voi ci aiutiate a far conoscere il sito di ItaliAAdozioni a tutte le persone che possano essere coinvolte in questa avventura: famiglie, coppie, amici, pediatri, insegnanti, giornalisti, avvocati... di tutta Italia! Ognuno dei vostri conoscenti potrà a sua volta fare il passaparola. Potrete commentare le notizie del nostro blog e fornirci i Vostri contributi e pareri.
Grazie a tutti Voi ed un ringraziamento speciale a quanti hanno già contribuito al completamento delle pagine diItaliAAdozioni.

Maurizio Mazzoni (responsabile del sito www.ItaliAAdozioni.it)

EccoVi in estrema sintesi alcuni contenuti che potrete trovare già ora o in futuro: Il processo adottivo, l'adozione nazionale, l'adozione internazionale, i requisiti, l'iter, l'adozione speciale, la scuola, l'inserimento, l'apprendimento, le difficoltà, la giurisprudenza, la normativa, i diritti, le sentenze, la coppia, la famiglia, il bambino piccolo, l'adolescenza, le dichiarazioni, la documentazione, i tribunali per i minorenni, le associazioni familiari, la CAI, gli enti autorizzati, gli aspetti pediatrici, i farmaci, i centri specializzati, gli aspetti psicologici, le statistiche, la scelta dell'ente, gli aiuti psicologici e molto altro....

mercoledì 31 marzo 2010

Articoli su adozione e scuola